Scopri la bellezza dei nostri luoghi: Stintino

Situato nell’estrema punta della Sardegna, a nord-ovest, il Comune di Stintino possiede una delle coste più affascinanti dell’intera Regione, con spiagge dalla sabbia bianchissima, acque cristalline e uno dei mari più belli dell’intero Mediterraneo, come la notissima spiaggia “La Pelosa”. Con i suoi panorami mozzafiato, una natura selvaggia e incontaminata, lontano dalle città più grandi, Stintino è visitato dai turisti di tutto il mondo; un vero paradiso per gli amanti del mare, a contatto con un ambiente ancora puro e incontaminato!

Stintino: Gli habitat naturali

Nel territorio di Stintino si estendono tre habitat naturali di grande importanza, classificati come SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e inseriti all’interno della rete Natura 2000.

La rete Natura 2000 ha lo scopo di garantire e tutelare la biodiversità attraverso la conservazione degli habitat naturali della flora e della fauna selvatica nel territorio dell’Unione Europea. In particolare stiamo parlando delle aree di “Capo falcone”, “Stagno di Cesaraccio Pilo” e “Saline”.   

La storia di Stintino e della Tonnara Saline

La storia di Stintino e della Tonnara Saline sono legate tra di loro, la presenza della tonnara nelle vicinanze degli ”Isthintini”, fu probabilmente una delle ragioni più importanti che spinse la popolazione a costruire il loro paese vicino alle zone dove poter vivere e lavorare.
La storia della Tonnara Saline è una storia antica, la sua fondazione probabilmente risale alla fine del 500 quando furono installate le prime tonnare in Sardegna ad opera del mercante Pietro Porta, il quale chiese al re Filippo II il permesso di installare questi strumenti di cattura del tonno. I primi dati relativi alla Tonnara Saline risalgono ad un documento del 1602 conservato nell’Archivio della Corona di Aragona di Barcellona .
La tonnara nel corso del tempo fu data in concessione diversi commercianti, ma sicuramente una delle tappe più importanti della sua storia fu il 1654 quando il nobile Gerolamo Vivaldi acquistò la Tonnara. La famiglia Vivaldi diede in affitto la Tonnara a diversi imprenditori fino al 1868, quando le famiglie Anfossi Pretto e Biggio presero in concessione la Tonnara e successivamente l’acquistarono. Dal 1900 al 1949 la Tonnara Saline fu diretta da Antonio Penco a cui succedette il nipote Italo Penco fino al 1969. Nel 1969 la Tonnara fu nuovamente ripristinata ad opera di una società che comprendeva oltre la famiglia Anfossi anche l’avvocato Salvatore Greco. La storia della Tonnara si conclude negli anni 70 quando la Tonnara cessò la sua attività definitivamente e le strutture murarie furono vendute per risanare i debiti delle ultime infruttuose stagioni di pesca.

Nel 1997 venne calata la tonnara sotto la guida dell’ultimo Rais di Stintino, Agostino Diana, tutto ciò avvenne grazie alla volontà di un gruppo di imprenditori e di giovani che si vollero cimentare nella pesca del tonno proprio come i loro avi.

Bibliografia:
Rubino Salvatore Ughi Esmeralda, Cartoline sul filo della memoria, EDES, Sassari, 2010, p.15. Rubino Salvatore, La Tonnara Saline tradizioni e riti di una tonnara, Celere, Alghero,1995, pp. 24 – 27.

Stintino: Il promontorio di Capo Falcone

Il promontorio di Capo Falcone si estende nella linea di costa da Capo Falcone a Punta Furana. Il territorio è caratterizzato da alte coste rocciose e da una vegetazione a macchia mediterranea nella quale troviamo due specie endemiche protette: il “Fiordaliso Spinoso” e la “Bugalossa Sarda”. Ci sono 68 specie di uccelli tra i quali ricordiamo “Falco della Regina”, “Falco Grillaio” e “Gabbiano Gorso” e tre specie di anfibi “Testuggine Palustre”, “Tartaruga di terra” e “Tarantolino”.

Stintino – La tonnara

La pesca del tonno nel Mediterraneo ha radici antichissime, la cita Omero nell’Odissea, Aristotele, Eschilo. La tonnara così come la conosciamo oggi nasce dal mondo arabo, molti nomi legati alla tonnara sono di origine araba: Rais, muciara, musciarriere… gli arabi perfezionarono e diffusero nelle coste mediterranee il sistema delle reti fisse.

La tonnara è un sistema perfettamente organizzato come una battuta di caccia, viene costruito in mare un muro di reti contro il quale i pesci in movimento si spingerebbero, ma lo evitano girando sempre a destra, girando a destra vengono invitati in una serie di stanze di selezione, anch’esse fatte di reti, dove vengono separati dagli altri pesci (divisi dai delfini e dai pesci spada che potrebbero rovinare le reti), poi una volta selezionati nelle stanze vengono indirizzati nella stanza terminale (camera della morte), in quest’ultima c’è una rete con un fondale, stretta e fitta gli uomini tirano su le reti diretti dal Rais, i pesci vengono spinti in superficie, arpionati e depositati nelle barche poi portati a terra.

Stintino: Le torri costiere

Le torri costiere furono realizzate durante la dominazione spagnola, soprattutto a partire dal XVI secolo, in seguito dell’incremento degli assalti barbareschi nelle coste sarde. La distribuzione delle torri lungo le coste sarde non è omogenea, la loro presenza risulta più fitta nelle zone di maggior importanza strategica.

Stintino: “Stagno di Cesaraccio Pilo” e “Saline”.

Gli Stagni di Casaraccio Pilo e Saline sono tra le zone umide di grande rilevanza ambientale. Ospitano diverse specie di nidificanti quali l’Airone Rosso, Gallina Prataiola, Martin Pescatore, a livello nazionale più o meno un quantitativo di 50 specie. Inoltre queste aree sono importanti per lo svernamento del Fenicottero rosa. Le due aree stagnali sono accordate dalla fascia litoranea della spiaggia delle antiche saline e delle basse dune. Per l’avifauna il sito è tra le più importanti aree umide del Nord Sardegna.

Stintino: Spiaggia La Pelosa

Nella parte settentrionale di Capo Falcone, a 2 chilometri da Stintino, “La Pelosa” è una delle spiagge più famose e incantevoli a livello internazionale. Mare poco profondo, acqua trasparente, a Nord la Torre Pelosa costruita nel 600, sabbia bianchissima, finissima e morbida, le sponde antistanti dell’isola Piana e dell’Asinara e le rocce scure che la circondano rendono questa spiaggia un paradiso. Le acque poco profonde e trasparenti sono perfette per i bambini ma allo stesso tempo è sufficiente allontanarsi di qualche metro che le acque diventano subito profonde, ideali per chi ama nuotare. L’intera costa, i fondali colorati e le dune di sabbia modellate dal vento ne fanno un’oasi naturale unica.